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Estrattore di succo

Nella vita di tutti i giorni siamo sommersi da una serie di elettrodomestici e, questa sorta di inflazione, non ci consente di distinguere quali sono effettivamente utili e quali meno. Le parole estrattore di succo a freddo diranno ben poco a molti, eppure questa tipologia di dispositivo può cambiare totalmente le tue abitudine alimentari, rendendo la tua dieta sana e allo stesso tempo gustosa.

Il suo utilizzo è in rapido aumento e la sua diffusione sul mercato è sempre più capillare. A dispetto di ciò, le funzioni e le proprietà di questo particolare elettrodomestico sono ancora sconosciute ai più. In questo articolo esamineremo ogni peculiarità e vantaggio che l’impiego di un estrattore di succo a freddo comporta.

Perchè acquistare un estrattore di succo?

panasonic-slow-juicer-MLL600. prezzo migliore,consigli, opinioniPer alcuni sono alimenti gustosi e di cui non possono fare a meno, altri non riescono proprio a inserirli nei propri regimi alimentari: i frutti restano comunque essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo. In virtù di quanto appena affermato, per molte persone l’impiego di frullati o preparati simili, può essere un modo per poter comunque cibarsi di frutta. Naturalmente, di pari passo, va considerata allo stesso modo la verdura che forse risulta ancora meno “simpatica” soprattutto ai più giovani.

In entrambi i casi, ci troviamo di fronte ad alimenti indispensabili per una dieta corretta. Entrambi sono infatti una fonte di svariate vitamine, sali minerali, fibre, fruttosio e tante altre sostanze utili (se non indispensabili) per la nostra salute. Inoltre il consumo di frutta e verdura in alcuni momenti dell’anno aiuta a prevenire mal di gola e raffreddore, rafforzando gli organismi nei cambi di stagione.

Sfortunatamente, per i più disparati motivi, frutta e verdura vengono spesso dimenticati e la nostra dieta ne è decisamente carente. L’utilizzo di succhi freschi, più facili da ingerire (e da digerire!) può essere la soluzione per introdurre in maniera costante le preziose sostanze contenute in questo genere di alimenti. Un estrattore può essere utile sotto diversi punti di vista: oltre alla preparazione di mix che possono includere più alimenti, rendendo liquida questa tipologia di cibo si aiuta anche la digestione.

Secondo quanto appurato con precisi studi scientifico, mangiando alimenti solidi i tempi di digestione di un frutto possono arrivare anche a 3 ore. Tali tempi, vengono decisamente ridotti se stiamo ingerendo un succo che, a quanto pare, in circa un quarto d’ora può già essere assimilato dallo stomaco.Da non sottovalutare anche il tasso di assorbimento: gli stessi studi hanno appurato come sotto forma liquida, lo stomaco riesca a sfruttare la maggior parte dell’alimento, assimilando più sostanze e riducendo quelle di scarto.

Il migliore estrattore di succo in vendita online

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Come funziona l’estrattore di succo?

Gli estrattori di succo a freddo si compongono di diversi pezzi: al di là del motore, ci sono la coclea, il tubo in cui vengono inseriti i frutti e le verdure, la caraffa in cui viene raccolto il succo, e diversi altri. Pensiamo a quelli fondamentali dunque.

Motore

Naturalmente il motore è il pezzo fondamentale di una qualunque macchina, di un qualunque elettrodomestico, ma nello specifico, come funziona il motore degli estrattori di succo a freddo? Di cosa si compone? Il motore può a essere a induzione AC o a spazzole DC. Ciò che più conta però è la velocità. Solitamente si pensa che maggiore è la velocità di una macchina, di un elettrodomestico, maggiore sarà la qualità non solo dell’apparecchio, ma anche del risultato che offre … beh, nel caso di un estrattore di succo questo è un concetto che non si può applicare.

Il fatto è questo, una maggiore velocità del motore tenderebbe a surriscaldare il succo, il che comporterebbe la perdita di gran parte delle sostanze nutritive di frutta e verdura, rendendo quindi il processo estrattivo simile alla centrifuga. È per questo che la velocità di uno slow juicer generalmente sta tra i 45 e 80 giri al minuto, anche se qualcuno riesce a scendere fino a 40 giri . Minore è la velocità del motore, dunque, migliore sarà l’estrattore di succo, poiché più puro e buono sarà il succo che produce.

Coclea

Un altro elemento importante di questo macchinario da cucina sono le coclee. Esistono tre tipi di coclea:

  • singola orizzontale
  • singola verticale
  • a doppio albero orizzontale

La coclea singola orizzontale è il primo tipo di coclea mai impiantata su un estrattore di succo, si trovava sui primissimi prodotti, ora invece viene riservata a quelli più raffinati, quelli fatti per produrre il succo vivo, sostenere l’inserimento di verdure a foglia oltre che frutti più piccoli come il ribes ad esempio.

coclea estrattore di succo a freddoLa coclea singola verticale è invece maggiormente presente nei modelli di ultima generazione, quello più comodo, che ingombra meno e che ha un design più accattivante rispetto ai suoi predecessori. La coclea verticale è più complicata da pulire rispetto alla coclea orizzontale, ma in effetti si rifà in termini di comodità. Non rende però bene con le verdure a foglia.

La coclea verticale inoltre si divide in due sottotipi di coclea: a doppia lama e a lama singola. La differenza fondamentale tra i due tipi sta nel fatto che la coclea verticale a doppia lama spinge il frutto verso il basso, così da ottenere il meglio dall’estrazione. Un pro dalla parte della coclea verticale è il tappo messo in fondo alla caraffa per raccogliere il succo: in questo modo si raccoglie un succo più mescolato e dunque saporito.

La coclea a doppio albero orizzontale è quella che offre la resa migliore … e anche la più costosa. Questo tipo di estrattori di succo a freddo vengono prodotti in acciaio inox chirurgico, il che significa inevitabilmente costi maggiori di produzione. Un lato positivo è la maggiore varietà di utilizzo: con questo tipo di coclea è possibile produrre anche burro di noci e pasta lunga.

Filtri e bocche

filtri estrattore di succo,materiali,quale scegliereGli estrattori utilizzano generalmente due tipologie di filtri: il classico, in plastica, l’altro più resistente in Ultem o Tritan. Di solito con gli accessori sono presenti due filtri: uno a maglie larghe, per produrre il succo di polpa, l’altro a maglie più strette, per un succo più liquido.

Gli estrattori di succo possono avere una bocca più o meno larga. Quale sia più utile è a tua discrezione, in base alle tue esigenze, quello che possiamo dire è che le bocche larghe permettono di inserire pezzi più grossi di frutta e verdura, se non addirittura il frutto intero, mentre le bocche strette richiedono che frutta e verdura vengano spezzettati per bene prima di essere inseriti nell’estrattore.

Prezzi

Un altro fattore da tenere in considerazione sono i prezzi. Pensare che gli estrattori di succo a freddo siano costosi non è del tutto giusto: al di là del materiale di costruzione (di cui parleremo in seguito), il costo di questo genere di macchinari varia da 50-60 euro sino anche ai 600-700 euro per gli strumenti professionali.

Anche se già a prezzi insospettabilmente bassi si trovano dispositivi validi, la fascia che va dai 100 ai 200 euro offre, per l’ambito domestico, comprende una serie di modelli che risultano il giusto compromesso tra qualità e prezzo. Naturalmente, salendo si trovano modelli con sempre più optional, funzionalità, accessori e soprattutto costruiti con materiali di sempre maggior valore. Su questo poi, vanno ad influenzare alcuni optional di cui parleremo alla fine di questo articolo.

Velocità di estrazione migliore 40/80 giri al minuto: perchè?

Importante fattore che va a ripercuotersi sulla questione economica sono anche i già citati i giri al minuto: contrariamente a quanto si possa pensare però, è consigliabile puntare su una strumentazione che sia inferiore agli 80 giri. Perché ciò è importante? Con minori giri al minuto infatti, oltre a danneggiare di meno la struttura molecolare dei vegetali, essi non vengono scaldati e quindi non viene alterata la loro composizione. Alcuni modelli offrono la possibilità di regolare a piacimento il livello di velocità.

Ma a cosa serve ciò se più e bassa e teoricamente più conviene? In realtà ciò è vero, ma alcuni alimenti necessitano di maggior incisività per essere sminuzzati. Alcune tipologie di verdura, come ad esempio sedano, fagioli o spinaci, richiedono un maggior numero di giri al minuto per essere sminuzzati in maniera uniforme: che si tratti di verdure fibrose o particolarmente compatte, la pressione necessaria per ridurre il materiale in piccole parti è decisamente maggiore.

Al contrario la frutta, in primis quella più morbida, patirebbe troppo un livello di giri al minuto troppo elevati, “degrandando” il lavoro dell’estrattore sullo stesso piano di una comune centrifuga. Se vi è l’intenzione di utilizzare la macchina in entrambi i casi, forse sarebbe ideale trovarne una con velocità regolabile, anche se il range di modelli disponibili potrebbe ridursi notevolmente tenendo in considerazione questo parametro.

Funzioni, materiali e accessori

Ogni modello di estrattore possiede caratteristiche proprie, diverse dalla concorrenza. In questa giungla di offerte, è necessario rifarsi ad alcune precise norme per essere certi di acquistare un elettrodomestico che sia sicuro e funzionale.

In questo senso, la prima caratteristica da tenere sott’occhio è il materiale di costruzione: in tal senso l’acciaio inox è la scelta migliore in assoluto, anche se presenta lo svantaggio piuttosto evidente di un prezzo elevato. Per un giusto compromesso tra qualità e prezzo, ci si può affidare comunque a materiali come Ultem o Tritan.
Per quanto riguarda le certificazioni, in fase di acquisto è buona prassi controllare che il macchinario presenti parti plastiche BPA Free, ovvero appositamente ideate per l’uso alimentare e che, anche in fase di surriscaldamento, non possano perdere microscopiche particelle o comunque influire sul preparato.

Risultano di minor importanza, ma comunque da non trascurare, altre caratteristiche come:

  • La capienza del raccoglitore per la polpa, che dovrebbe essere in linea con le specifiche esigenze del cliente: solitamente sono attorno al litro e mezzo, anche se alcuni modelli possono presentarne di più o meno capienti
  • Il livello di consumi e l’adozione di motori più o meno silenziosi, possono essere peculiarità piuttosto interessanti per certe tipologie di utenza.
  • La presenza di sistemi salvagoccia e di risciacquo automatico, per lavorare in un ambiente più facile da pulire (estremamente importante se si intende usare il dispositivo di frequente senza dover spendere ore e ore nella pulizia.

Naturalmente esistono altri optional meno importanti che possono risultare più o meno interessanti anche se, a grandi linee, non hanno un peso specifico importante sul rendimento ottimale del dispositivo in questione.

Estrattore o centrifuga: quale scegliere?

estrattore-di-succo-o-centrifuga-succo migliore,proprietàSe stai leggendo questo articolo, sicuramente ti sarai già fatto questa domanda: quali sono le principali differenze tra due elettrodomestici che a prima vista appaiono identici?

In realtà esistono e sono molto più evidenti di quanto tu possa pensare! A parte le funzioni meccaniche decisamente diverse, l’estrattore di succo a freddo può arrivare ad ottenere anche il 30% in più di materiale da un frutto o dalla verdura. Questo consente di poter ottenere più succo dallo stesso quantitativo di cibo, risparmiando dunque anche denaro. Anche la qualità del succo ottenuto è diversa a seconda del dispositivo usato: ma riguardo questo argomento, approfondiremo in seguito.

Naturalmente le differenze non si fermano a questo e, a dir la verità, sono piuttosto accentuate. Volendo paragonare i due macchinari possiamo prendere in considerazione diversi fattori:

  • Per quanto riguarda la capacità estrattiva, per quanto riguarda frutta o verdura, abbiamo già chiarito come l’estrattore ottenga un buon terzo di prodotto in più.
  • La quantità di fibre conservate anche dopo la lavorazione, subiscono un drastico calo in entrambi i casi. Analizzando le perdite però, con la centrifuga risultano decisamente più consistenti.
  • Il gusto è un fattore da non sottovalutare. In questo caso non esiste un vero e proprio vincitore ma due tipologie di prodotto finito diverso: la centrifuga propone un succo più fluido, mentre l’estrattore presenta un lavorato più denso e corposo.
  • La manutenzione, a grandi linee, si presenta variabile per ogni singolo modello, anche se per propria conformazione, la centrifuga tende a richiedere maggior tempo in fase di smontaggio e rimontaggio dei vari componenti presenti. La pulizia è un fattore molto importante, in quanto incrostazioni o dimenticanze potrebbero influenzare negativamente il lavoro del macchinario.
  • I giri al minuto, un fattore da tenere sempre in considerazione è la velocità di esecuzione di entrambi i dispositivi. Per quanto riguarda l’estrattore di succo a freddo, la velocità raggiunta si aggira solitamente tra i 40 e gli 80 giri al minuto. Assolutamente non paragonabile a quanto fatto dalla centrifuga che va dai 6000 ai 18000 giri al minuto. Come già detto, questa velocità folle finisce per sminuzzare e distruggere le fibre, portando ad un risultato più liquido. Chi necessita di fibre nella propria dieta quindi, ottiene ben pochi vantaggi impiegando una centrifuga.

Qualche ricetta

succhi di frutta e verdura, migliori ricette,procedimentoUn estrattore non si limita alla sola spremitura. Dipende dai modelli, certo, ma ve ne sono alcuni che permettono di produrre anche gelati e sorbetti, e poi pesti, marmellate, persino zuppe. Senza contare poi che, nessuno ti impedisce di inserire più frutti o verdure nello stesso momento, per un tipo di succo diverso, dai molteplici sapori. Dunque ecco qualche ricetta utile.

Succo di ananas, arance e foglie di menta
Questo tipo di succo pare faccia bene alla pelle, in più aiuta la digestione. Produrlo è davvero semplice: basta spezzettare i frutti, cominciare versando l’ananas, poi alternare arancia e menta, infine lasciare che il macchinario faccia il suo mestiere. In questo caso è meglio usare un filtro a maglia larga.
Latte di nocciola e banana
Il nome estrattori di succo inganna … qui è possibile produrre anche il latte. In questo caso bisogna però preparare il composto prima, immettendo la banana già tagliata in un contenitore con il latte, quindi aggiungere le nocciole, anche gli anacardi se si preferisce, e infine lasciare che l’estrattore di succo a freddo agisca da sé. Ci vorranno pochi minuti, come sempre.
Sorbetto all'arancia, anguria e uva
Abbiamo detto che si possono fare anche gelati e sorbetti. Bene, eccone un esempio. Qui bisogna fare attenzione a sbucciare ciascun acino d’uva, poi si può tagliare la frutta e inserirla dentro il macchinario, facendolo lavorare fino a ottenere un composto omogeneo.
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